C’è un cadavere nel mio champagne

Louis Le Manac’h è un antiquario che conduce una vita relativamente ordinata— per quanto lo permettano un’energica moglie, tre figlie e un cane affetto da gravi turbe psichiche—in uno splendido borgo bretone, distratto solo dalla ricerca di mobili antichi e piaceri eno-gastronomici. Fino a quando la scoperta di un cadavere nel porto di Saint Malò, risvegliando la sua curiosità morbosa e il suo gusto dell’avventura, lo trascina in una improvvisata indagine dai risvolti più che imprevedibili. Attraversando la vita e le storie di indipendentisti bretoni e irlandesi, trafficanti d’armi, poliziotti, nazisti, partigiani, preti e tenere signore apparentemente indifese, Le Manac’h ritroverà qualcosa che aveva perduto e riscoprirà che le favole non sono mai così distanti dalla realtà.

Un antiquario di mezza età, che non voleva invecchiare, marinaio che soffriva il mal di mare, marito di una donna autorevole, padre di tre figlie notevoli, proprietario di una importante eredità di sangue e di mattoni, in cerca di un’ultima avventura, un’occasione di gloria, una scarica di adrenalina che lo facesse sentire barbaro, maschio, vivo, come ogni uomo dovrebbe essere, indipendentemente dal proprio vestito, sino alla fine dei suoi respiri…

Pagine
180
Codice ISBN
9788899564032
Prezzo
 15,00  14,25
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Rassegna stampa

L’esprit di questo romanzo – come quello dell’autore – non è semplicemente lo spirito arguto o faceto che si associa al divertimento. È quello di chi sa giocare non solo con la parola, ma anche con il passato. È qualcosa, qualcuno, che viene evocato nel ritmo sottile dei dialoghi, nell’ironia che colora ogni incontro, ogni colpo di scena. È uno spirito leggero, ma che sa anche non esserlo.

Dalla penna di De Angelis piccoli saggi di storia, di antiquariato, di usi, di costumi e di molto altro ancora. Il tutto scritto con ironia e semplicità.

Peccato che De Angelis scriva narrativa ogni vent'anni.